TdH: appello al Senato "modificare il pacchetto sicurezza, viola i diritti dell'infanzia"

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"Quel testo presenta alcune palesi violazioni dei diritti dell’infanzia" - dichiara Raffaele Salinari, presidente della Federazione internazionale Terre des Hommes - "prima fra tutte l’impossibilità della registrazione all’anagrafe dei figli dei migranti che non avranno nome né cittadinanza". Per bloccare questa norma - che va contro il diritto fondamentale per ogni bambino di avere un nome e ricevere protezione, Terre des Hommes ha lanciato un appello online al mondo politico e alla società civile per la modifica del cosiddetto "pacchetto sicurezza" (Disegno di legge sulla Sicurezza) prima della sua approvazione definitiva al Senato.

Diversi aspetti del disegno di legge sulla sicurezza sono stati fortemente criticati da numerose associazioni laiche e cattoliche del nostro paese per le diverse misure - come l'introduzione del "reato di clandestinità" - che sono non solo lesive dei diritti dei migranti ma che - come la denuncia sanitaria degli irregolari - comportano di fatto una minor sicurezza per tutta la società. Dopo aver visto respinte diverse misure durante il voto in prima lettura al Senato, il governo ha deciso di sottoporlo all'approvazione alla Camera blindandolo con voto di fiducia: una misura, anche questa, che ha sollevato numerose critiche da parte delle associazioni della società civile. Il "pacchetto sicurezza" sarà discusso al Senato tra il 23 e 25 giugno - riporta MeltingPot.

"Se verrà definitivamente approvato al Senato senza modifiche – afferma Terre des Hommes - una norma del 'pacchetto sicurezza' renderà impossibile per i genitori migranti irregolari l’iscrizione all’anagrafe dei propri figli dopo la nascita. Questo perché dovranno presentare insieme ai loro documenti il permesso di soggiorno" Tra le immediate conseguenze di questo provvedimento l'associazione sottolinea che "le mamme non vorranno più partorire in ospedale, i bimbi nati in casa non potranno avere un documento d’identità, saranno invisibili agli occhi del mondo, ma c’è da scommettere che non lo saranno per trafficanti e criminali".

Per i bambini nati in ospedale si potranno aprire procedimenti per la dichiarazione dello stato d’abbandono del neonato poiché i genitori sono impossibilitati a riconoscerlo. Questi bambini potranno essere separati dai loro genitori, in violazione del diritto fondamentale di ogni minore a crescere nella propria famiglia ed è prevedibile che aumentino i casi di parti in ambienti non sicuri dal punto di vista sanitario, con gravi rischi per la salute delle madri e dei bambini. "Questo è in palese contrasto con la Convenzione Onu dei Diritti dell'Infanzia del 1989, resa esecutiva in Italia nel 1991, e con la nostra Costituzione che proteggono l'infanzia e la maternità" - denuncia Terre des Hommes.

Per questo l'associazione chiede con forza al Parlamento di modificare il testo in discussione "in modo tale da ristabilire l'aderenza delle nostre leggi ai principi internazionali e della nostra Costituzione". L'associazione che alle forze politiche di presentare, entro il termine ultimo del 18 giugno, emendamenti specifici al testo in approvazione e alle associazioni e ai singoli di firmare l'appello online e di farlo girare tra gli amici. [GB]


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