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"I risultati conseguiti grazie all'impegno di magistrati e Forze dell'ordine vanno integrati da uno sforzo costante e coerente della società civile nell'opporsi ad atteggiamenti di collusione e indifferenza rispetto al fenomeno mafioso". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato ad Agnese Borsellino, la vedova del giudice Paolo Borsellino, ucciso assieme ai cinque agenti della scorta nella strage di via D'Amelio a Palermo nel 1992 .
"Altrettanto indispensabile - aggiunge Napolitano - è il convinto e forte sostegno alle nuove indagini in corso sulla terribile stagione delle stragi che sconvolse il Paese nei primi anni novanta. Con armonia d'intenti e pieno spirito di collaborazione, le istituzioni tutte debbono contribuire a fare piena luce su quegli episodi rispondendo così all'anelito di verità e giustizia che viene innanzitutto da chi, come lei e i suoi famigliari, è stato colpito negli affetti più cari, ma nello stesso tempo e più che mai dall'intero Paese".
Nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica aveva telefonato ad Agnese Borsellino e Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni Falcone assassinato con la moglie e la scorta nella strage di Capaci, per esprimere sentimenti di viva solidarietà e profonda indignazione per "l'atto provocatorio e vandalico" dello sfregio delle statue di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone avvenuto nei giorni scorsi.
"L'attuale momento è peggiore del '92" - ha commentato Rita Borsellino. sorella del giudice assassinato nel corso di un'iniziativa pubblica dell'Anm di Palermo al Palazzo di Giustizia. "Allora sapevano chi erano gli amici e chi i nemici. Con tutti i limiti del caso, si sapeva a chi affidare la propria fiducia. Oggi non è più così. Sappiamo che non possiamo fidarci praticamente di nessuno. Per anni ci sono state dette bugie proposte come verità. Oggi sappiamo che non c'è verità. Finora sono emersi coriandoli di verità, ma siamo ben lontani da essa. Così, la caparbietà dei magistrati che continuano a cercare la verità dei fatti, che può essere una sola non tante, è il modo più bello per raccogliere l'eredità di Paolo".
Stamane Rita Borsellino ha duramente criticato il Governo e alcuni rappresentanti delle istituzioni pwer l'assenza dal luogo della strage di 18 anni fa. "Ci sono persone che occupano le istituzioni senza rappresentarle degnamente. Si chiudono in una caserma - ha detto da via D'Amelio Rita Borsellino - ma è qui che sono morte sei persone. Non vengono per paura di contestazioni ma è loro dovere venire e prendersi anche le contestazioni, qualora ci fossero. Non mi è arrivato nessun messaggio, non è stata inviata nemmeno una corona di fiori. Un fatto che contesto anche come eurodeputato". Tra le assenze spicca quella del Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha deciso di celebrare la ricorrenza con una messa in suffragio presso il Ministero.
Amareggiato anche Salvatore Borsellino, fratello del magistrato assassinato dalla mafia: "Io sono qui proprio per impedire alle istituzioni di porre delle ipocrite corone su questo che è un posto sacro. Bisogna assicurare prima la verità e la giustizia". Secondo Salvatore Borsellino "un Governo che compie atti di intimidazione ai collaboratori di giustizia ed etichetta i magistrati come dei deviati mentali non ha il diritto di venire in via D'Amelio. Come 18 anni fa, quando abbiamo rifiutato i funerali di Stato, anche oggi siamo in prima linea nell'impedire questa profanazione".
In occasione del 18mo anniversario della strage sono numerose le manifestazioni in tutta Italia e soprattutto a Palermo dove da stamane si stanno radunando in via D'Amelio numerose persone per ricordare le vittime della mafia. Dopo la commemorazione di sabato scorso nell'Aula Magna del palazzo di giustizia di Palermo e la marcia delle 'Movimento Agende rosse' alla quale ieri hanno preso parte un centinaio di persone, l'Associazione 19 luglio ha organizzato oggi un presidio nel luogo dell'eccidio e alle 16.55, ora della strage, l'associazione un minuto di silenzio, sempre in via D'Amelio.
Quindi, due cortei attraverseranno la città. Uno, cui hanno aderito dodici associazioni nazionali e cittadine, tra le quali anche Libera, partirà alle 18 e arriverà all'albero Falcone, altro luogo simbolo di Palermo. Al corteo dovrebbe prendere parte l'esponente di Italia dei Valori Antonio Di Pietro. Alle 20,30, invece, Giovane Italia ha organizzato una fiaccolata, cui parteciperanno il presidente della Camera Gianfranco Fini, Maurizio Gasparri e il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Il 19 luglio 1992, dopo aver pranzato con la sua famiglia, il giudice Paolo Borsellino si recò insieme alla sua scorta in via D'Amelio, dove viveva sua madre. Alle 16.58 un'auto imbottita con cento chili tritolo, posteggiata nella via esplodeva uccidendo Borsellino e i suoi cinque agenti di scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Erano passati soltanto 57 giorni dalla strage di Capaci: due strafi sulle quali a quasi vent'anni non è stata ancora fatta piena luce. [GB]