Il grande fratello europeo

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E' di questi giorni la bozza di un progetto di legge messo a punto da Europol, secondo la quale le forze di sicurezza della UE vogliono far sì che gli operatori telefonici e quelli internet raccolgano quante più informazioni possibili sulle attività dei singoli cittadini europei, comprese le navigazioni internet, l'utilizzo delle chat, i messaggini, le chiamate via telefono cellulare e via dicendo. Il cuore di questo progetto ("Expert Meeting on Cyber Crime: Data Retention") sarebbe il varo di un "codice unico" valido per tutti i paesi membri e relativo alla conservazione dei dati, in modo tale che le forze di sicurezza si troverebbero ovunque ad agire secondo i medesimi standard e garantendo i medesimi "risultati". Sia il quotidiano britannico "The Guardian " che il settimanale "The Observer", dando risalto a questa notizia, hanno precisato come in Gran Bretagna sia prevista entro l'anno una normativa che concede alla polizia nuovi e più importanti poteri di accesso ai dati personali dei cittadini. Tutto questo viene giustificato dalla lotta anti-terrorismo conseguente ai tragici fatti dell'11 settembre.
Pubblicato il: 10.06.2002
" Fonte: » Punto Informatico, The Guardian, The Observer, Statewatch, Europol;


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