
www.unimondo.org/Blog/Codice-deontologico-dei-giornalist/500.000-sfollati-ambientali-in-Sri-Lanka
Lo Sri Lanka, isola di poco più di 65.000 chilometri quadrati, con una popolazione di ben oltre venti milioni di abitanti, è stata colpita da piogge straordinarie e persistenti iniziate il 15 di maggio e protrattesi per una settimana. I meteorologi parlano delle più consistenti precipitazioni degli ultimi venticinque anni. I numeri non sono definitivi, ma la capitale Colombo è in movimento come pure tutto il resto del Paese a causa delle alluvioni e delle frane che hanno costretto oltre cinquecento mila persone a lasciare la propria casa: 21 su 25 sono i distretti toccati dall'emergenza climatica ed ambientale. Solo a Colombo, città di cinque milioni e mezzo di abitanti, oltre duecento mila sono partiti. La più colpita è l'area nord-est della capitale dove è esondato il fiume Kelani, conosciuto dai turisti occidentali per essere un luogo ideale dove fare rafting. Due villaggi del distretto di Kegalle, a circa cento chilometri da Colombo sono stati sepolti dal fango, centinaia le vittime e numerosi i dispersi, tra cui molti bambini. Tra le agenzie internazionali, la Croce Rossa internazionale è tra le prime ad essersi attivata per collaborare con il governo locale alla gestione dell'emergenza.
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