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Unimondo: Almanacco di ieri, oggi e domani
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Creare l’Almanacco che, da oggi, potete sfogliare on line su Unimondo non è stato facile. Trattasi di un vero e proprio World Social Almanacco (Almanacco sociale mondiale) che è nato a partire dalle campagne dei nostri 450 partner che ringraziamo.
L’Almanacco è una modalità per veicolare 366 campagne di società civile. Di organizzazioni ancora capaci di dire “I care”; “mi sta a cuore”.
L'Almanacco si assorbe a piccole dosi quotidiane. Una pagina al giorno. Al massimo vi lasciamo la possibilità di sfogliare la giornata di ieri e quella di domani. Non di più.
Questa nuova, inedita e complessa piattaforma che incrocia una serie incredibile di dati è stata studiata per i nostri lettori più affezionati, per le scuole ma soprattutto per i media a noi vicini ma non solo. I giornali, le radio, le tv private, i social network possono attingere a piene mani per diffondere il più possibile i contenuti proposti ed affatto esaustivi. Trattare di pace, sviluppo umano e salvaguardia per l’ambiente non dev’essere più cosa “di nicchia” ma appartenere ai più. Soprattutto oggi quando in molti media imperversa il vuoto.
Ogni giorno vi proponiamo un motivo d’impegno; un motivo per risalire la china, un’occasione per aprirci al mondo. In ogni pagina, infatti, troveremo:
Campagne: L’azione della società civile passa anche attraverso campagne mondiali, europee, transfrontaliere ed italiane. Ad ogni campagna è legato un suggerimento che può esser fatto proprio. Un’azione per raggiungere gli obiettivi del millennio e, quindi, l’obiettivo dell’expo di Milano del prossimo 2015: nutrire il pianeta. A tal proposito Unimondo è co-promotore sia della campagna: Sulla fame non si specula che di 1 fan 1 albero ed invita i propri lettori a diventare fan di entrambi on line su facebook.
Persone: Ogni giornata ci racconta quali persone hanno contribuito alla pace, lo sviluppo umano e la salvaguardia dell’ambiente. Insomma, personalità che hanno reso significativa questa giornata e migliore il nostro pianeta. Vi comprendiamo anche le centinaia di persone morte ammazzate per mafia e terrorismo. I nostri eroi. A proposito di persone, passando dal sacro al profano, sono a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: Daniela Bortolotti, Piergiorgio Cattani, Francesco Costa, Alfredo Cucciniello, Andrea Dalla Palma, Daniele Danese, Barbara De Carli, Daniele Gecele, Alessandro Graziadei, Pierino Martinelli, Marco Nobile, Jacopo Tomasi, Achille Tagliaferri e tutti i giovani che abbiamo incontrato negli Istituti di mezza Italia che ci hanno riempito di idee, idealità e futuro.
Istituzioni: Il volume fa memoria della nascita delle nostre Istituzioni che sono una garanzia per i più deboli. A proposito sono a ringraziare la Regione Trentino Alto Adige, il Consiglio regionale della Regione Trentino Alto Adige, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento, Centro Servizi Volontariato della provincia di Trento, Fondazione Cassa di risparmio di Trento e Rovereto, Tavola per la Pace di Perugia con il Forum Trentino per la pace, il Dipartimento Pace e Stili di Vita della ACLI assieme ad ACLI Trentine ed Ipsia. Last but not least la Fondazione Fontana.
Indipendenze: Ogni giornata farà memoria riguardo quali Paesi celebrano la propria indipendenza/ liberazione /autonomia. Certo. Sono spesso date tristi che ricordano lotte e ribellioni per la libertà. Quasi sempre violente. Ma fanno parte della storia dei nuovi “vicini di casa”. Un esempio. Se apprendo che oggi è la festa dell’indipendenza in Bangladesh avrò un motivo in più per relazionare con l’amico bengalese della porta accanto. E ciò vale per 192 Stati al mondo. Abbiamo quindi l’occasione, anche attraverso questo volume, di creare buone relazioni di vicinato.
Cittadinanza: Le proposte di “cittadinanza attiva” sono anch’esse su base quotidiana. Cercano di creare un diretto collegamento tra la conoscenza di culture internazionali e micropratiche quotidiane. Insomma, uno strumento propositivo e, lo ripetiamo, non esaustivo. Al contrario, si presta all’integrazione da parte dei suoi lettori che possono/devono scrivere per segnalare dimenticanze, ricorrenze, errori, date, avvenimenti, personaggi e campagne che per motivi di spazio o dimenticanza (e non certo d’importanza) non sono riportati in questo Almanacco.
L’aiuto dei lettori è dunque fondamentale, per tentar di coniugare il mondo con il quotidiano affinché“ciò che ci divide” sia un po’ più in difficoltà rispetto a “ciò che ci unisce”. È il nostro microcontributo al 150° dell’Unità d’Italia ma, ancor oltre, al 60° dell’Unione Europea che ne è la naturale evoluzione.
Un’Unione che conta, ormai, 27 Stati, mezzo miliardo di persone, una moneta unica ma non ancora una Costituzione, una politica estera, un orizzonte di dialogo soprattutto con il Mediterraneo affinché ritorni il profumo dei gelsomini e cessi il puzzo acre del fumo dei cannoni.
Fabio Pipinato
(direttore di Unimondo)






