Maxi-sanatoria: immigrati poco tutelati

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"La regolarizzazione è stata fatta in funzione dei datori di lavoro, perché possano sanare posizioni di dipendenti con lavoro irregolare. Pur usufruendone, in realtà l'immigrato è poco tutelato da questo provvedimento di emersione del lavoro nero". È quanto ha affermato la Caritas quando, proprio in questi giorni, hanno cominciato ad essere disponibili negli uffici postali i kit per regolarizzare le colf. Per pagare bisognerà aspettare il 9 settembre in occasione dell'entrata in vigore della Bossi- Fini e del via libera alla maxi-sanatoria dei lavoratori immigrati che lavorano in nero nelle aziende. Il 26 agosto è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la nuova legge sull'immigrazione: in un comunicato Comma 22 Federconsumatori, la divisione della Federconsumatori per la difesa dei diritti del cittadino, chiede alle altre associazioni per i diritti civili un impegno comune per coordinare le iniziative per cancellare gli aspetti discriminatori e xenofobi della legge. L'associazione culturale "Gattoparda" con una petizione propone inoltre la modifica della Bossi-Fini oltre a sostenere gli immigrati impegnati nel volontariato con associazioni ed altri enti non profit al servizio di anziani, disabili, bambini, ammalati e soprattutto al servizio dello stato italiano. . Prosegue intanto l'occupazione del Duomo di Treviso, mentre continuano le trattative per trovare un alloggio alle 13 famiglie marocchine sgomberate dalle case di Borgo Venezia.
Pubblicato il: 28.08.2002 " Fonte: » Caritas Italiana, Stranieri Italia, Federconsumatori, Sherwood;
" Azione: » Campagna Diritto all'Asilo, Campagna Adotta una colf, Campagna Adotta un ricorso;

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