Italia: censurata la Giornata Internazionale dell’Onu per la Pace

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Fabio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace: Quello di ieri è un fatto emblematico a TV pubblica e privata censura la pace e chi lavora per costruirla.

Non c’era nessun fatto spettacolare da raccontare e soprattutto non c’era nulla da buttare in politica. Così la TV, pubblica e privata, ha censurato la Giornata internazionale per la pace e le iniziative promosse da centinaia di associazioni, gruppi, scuole, enti locali e organizzazioni della società civile per costruire una cultura della pace e dei diritti umani.

Non una parola, non un’immagine. Tutti uguali: TG1, TG2, TG3, Rainews, TG4, TG5, Studio Aperto, La7. Tutti uguali. Tranne SkyTG24 che alla Giornata internazionale per la pace ha dedicato 10 minuti.

Questa è la televisione italiana. Anche quella che paghiamo con il canone e che avrebbe il dovere fornirci un prezioso servizio pubblico. Ore e ore di trasmissioni, centinaia di programmi, migliaia di giornalisti. In questa TV c’è spazio solo per la politica e la sua corte, la cronaca nera, le stupidaggini, le previsioni del tempo e il sensazionalismo.

Per la pace, per i problemi della pace e per chi li affronta tutti i giorni no. Le porte sono chiuse, sbarrate. Il 21 settembre come tutti gli altri giorni. Come accade per il mondo e per la vita reale della gente.

Quello che è successo ieri è un fatto emblematico, simbolo di una censura che si va estendendo e che vuole silenziare la società civile responsabile. Ci sono cose che gli italiani non devono sapere, ci sono facce che non si devono vedere, ci sono soggetti che non devono esistere.

L’attacco alla società civile responsabile è forte e generalizzato. E la TV, insieme a tanta parte della carta stampata, lo conduce da tempo in modo sistematico. Non è solo un attacco a persone e organizzazioni: è un altro attacco alla Costituzione, alla democrazia, alla libertà e al pluralismo.

La società civile responsabile lo deve sapere: esclusi siamo ed esclusi resteremo fino a quando le voci di protesta non si ingrosseranno. Quel giorno arriverà. E non ci saranno sconti per nessuno".

Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace

La Tavola della Pace ringrazia: Skytg24, Ansa, Agi, Apcom, Agire, Adnkronos, Misna, Map, Teleagenzia, Redattore Sociale, Dire, Articolo 21, Lettera22, Il Manifesto, Avvenire, L’Unità, Famiglia Cristiana, Noi Donne, Unimondo, Womeninthecity, Radio Popolare, Radio Vaticana, Radio Articolo1, Apcom, Ips, Gr Radio Rai 2, Ecoradio, Radio RVS.

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