Il paese del cacao sotto golpe.

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Appare ancora incerta la situazione in Costa d'Avorio dopo il tentato golpe. Si riscontrano ancora scontri a Bouakè, dove si sono diretti carri armati dell'esercito regolare. Per alcuni tratti il golpe è stato caratterizzato da un "regolamento di conti" tra diversi politici di importante rilievo: sono stati uccisi infatti il Ministro degli Interni Emile Boga Doudou, e l'ex generale golpista Robert Guei, probabile "guida" della nuova insurrezione. Nonostante l'ultimatum dato dal governo i circa 750 soldati, secondo Warnews, continuano a ribellarsi a causa della decisione di riposo forzato impostagli dal governo costretto a tagliare su varie spese; secondo le diachiarazioni del presidente Laurent Gbagbo il tentativo di golpe potrebbe avere "un coinvolgimento di non meglio precisati Stati stranieri". La nazione del cacao (che da sola esporta il 40% della produzione mondiale) viaggia verso una forte crescita di bilancio. Nonostante l'incremento del Pil (prodotto interno lordo) per il 2002 si attesti al 3%, il Fondo Monetario Internazionale ha richiesto ulteriori tagli alle spese pubbliche. Ma ora il paese è tagliato in due, con il nord che attende di capire se le forze lealiste saranno in grado di respingere i "misteriosi" ribelli. Intanto in Sudan negli ultimi mesi sono stati fatti passi avanti sul più lungo conflitto d'Africa, la guerra civile in Sudan, dove dal 1955 sono morte circa due milioni di persone e quattro milioni e mezzo hanno dovuto lasciare la propria casa.
Pubblicato il: 21.09.2002 " Fonte: » Misna, All Africa, Mani Tese;

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