Giovani. Razza bastarda

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Molti nostri partner ed, in genere, le associazioni sia di solidarietà locale che internazionale si trovano di fronte ad un dilemma: rinnovarsi o sparire.

Ma anche le organizzazioni più consapevoli decise a spalancare le finestre per far entrare aria nuova faticano. Insomma, i giovani, per dirla con Ilvo Diamanti, sembrano essere un’etnia in via d’estinzione. Peraltro non solo nel “non profit”. Molti hanno sostituito l’ I care che c'ha forgiato tutti con l’I..e basta.O Bastard.

Quali cause. Negli anni d’oro di un profit che creava occupazione, reddito e, quindi, redistribuzione era più facile avere menti fresche pronte ad associarsi, a spendere le tre t – tempo, testa e tasca per terzi. Ora, nell’era del three screen generation (generazione dei tre schermi) vi sono tre nuove t: touchscreen, tastiera e telecomando. Con un click si hanno tutte le info necessarie e la realtà virtuale viene a sostituire pian piano quella reale e viene meno il bisogno di “farsi carico” dell’altro. Sembra venir meno anche la fatica e l’impegno, nell’era del precariato, ove il futuro si limita al dopodomani e la dipendenza dalla generazione che li precede all’infinto.

Ma le battaglie di ieri hanno senso oggi? Sembra proprio di si! La Commissione di bioetica ha appena ricevuto la richiesta che, in caso di donazione d’organi, sia preferibile l’abile al disabile. Non solo. La nuova finanziaria ha tentato d’innalzare la soglia di disabilità per dare l’assegno mensile. Gli aiuti ai paesi poveri hanno toccato il minimo storico e sul welfare nazionale siamo al “si salvi chi può”. Insomma, vi sono più motivi per non mollare, monitorare la politica, adoperarsi ed avere energie giovani all’uopo.

Noi non possiamo continuare ad occuparci di Ambiente, Economia, Guerra e Pace, Media, Politica, Salute e Sviluppo Umano con i soli matusalemme e senza i protagonisti del futuro. Sarebbe un disastro.

Cambiamo passo, quindi. Mercoledì 23 giugno alle ore 17.oo presso la sala di rappresentanza della Regione Trentino Alto Adige Unimondo firmerà un accordo con i Bastard Sons of Dioniso. Qui non si tratta d’includere i giovani. Affatto. Si tratta, semplicemente, di esser salvati dai giovani. Da coloro che meglio hanno a che fare con tanto vituperate 3 nuove t (touchscreen, tastiera e telecomando). Attraverso loro e con loro si possono divulgare nuove idee, nuove campagne di sensibilizzazione, nuovi orizzonti. Facebook, per esempio, sta diventando un terreno ideale per una nuova società civile.

Un esempio. Se noi, a malapena, abbiamo “solo” 2.000 amici su facebook Federico, Jacopo e Michele sfondano i 10.000 fan. Proviamo ad offrire a quest’ultimi, oltre a dell’ottima musica, delle opportunità d’impegno, delle campagne per le quali spendersi. Non creeremo già da subito l’altro mondo possibile?

I giovani, dopotutto, non son dei bastardi. Anzi, si.

Fabio Pipinato
(direttore di Unimondo)

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