Dichiarazione di Alex Zanotelli, Gino Strada, Luigi Ciotti, Flavio Lotti a seguito del voto parlamentare.

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Guerra che significhera' l'assassinio di popolazioni innocenti, alle quali viene imputato a colpa l'essere da decenni vittime del loro stesso governo. Il governo italiano ha deciso di partecipare, adducendo inconsistenti, pretestuose motivazioni, alla distruzione del diritto internazionale e all'attacco contro l'Organizzazione delle Nazioni Unite. La scelta del governo italiano ha calpestato la legalita' costituzionale, violando l'esplicito, vincolante dettato dell'articolo 11.

Un movimento per la pace, di consistenza, estensione e intensita' non mai viste, e' stato percepito dal governo italiano come un fastidioso ingombro, da ignorare o neutralizzare attraverso mediocri reticenze e volgari doppiezze, che si sono dissolte al momento della "chiamata alle armi". Il governo italiano ha manifestato comportamenti ed espressioni di offensivo disprezzo anche nei confronti della massima autorita' cattolica, relegando le invocazioni alla pace di papa Wojtyla a espressioni desunte da un repertorio "di ruolo". Secondo il governo italiano Giovanni Paolo II "dice cio' che un papa deve dire". Ma cio' che un papa dice - secondo il governo italiano - e' irrilevante, estraneo al significato e ai problemi della convivenza umana e della storia.

Il movimento per la pace ignora, per sua natura, i concetti di vittoria e di sconfitta come affermazione di una parte su un㿀altra, e rifiuta la cultura del "nemico". L㿀affermazione della violenza, della prepotenza e dell㿀illegalita' non e' la sconfitta di un movimento, ma la distruzione di valori universali. La contestazione alla guerra deve proseguire e intensificarsi. In questo rifiuto prosegue e si intensifica l'affermazione di quei valori di legalita', di giustizia e di umanita'".

La campagna "Fuori l'Italia dalla Guerra" (promossa da Emergency, Libera, Rete Lilliput, Tavola della Pace), tra le altre iniziative, ha organizzato una raccolta di firme on line che ha raccolto oltre 480 mila adesioni e la mobilitazione del 10 dicembre scorso cui parteciparono centinaia di migliaia di cittadini italiani nelle quasi trecento fiaccolate organizzate contemporaneamente in altrettante citta' italiane.

Fonte: Tavola della pace

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