Da Emergency a Medici senza frontiere, Ong in campo sul fronte della lotta al coronavirus

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Foto: Unsplash.com

Sono state accuse di non dare una mano di fronte un'emergenza sanitaria senza precedenti, come quella del coronavirus in Italia. Ma le Ong, storicamente al fianco dei migranti e delle persone più vulnerabili, in realtà sono sul campo. E da Emergency a Medici senza frontiere (Msf), preferiscono rispondere con i fatti. Da giorni infatti sono impegnate con i loro operatori a partire dalla Lombardia, proprio sulla prima linea del fronte della lotta al Covid 19.

Msf in campo nel Lodigiano 

Msf dal 9 marzo scorso sta operando negli ospedali del Lodigiano, dove si è sviluppato il primo focolaio dell'epidemia. «Abbiamo subito accolto la richiesta della Regione di intervenire a supporto dell'Azienda sanitaria di Lodi» dice Claudia Lodesani, infettivologa e presidente di Msf Italia, partita per Codogno dopo essere appena rientrata da una missione umanitaria ad Haiti. «In questo momento sono al lavoro nel Lodigiano 25 operatori di Msf tra medici, infermieri, logisti ed esperti nel controllo delle infezioni. Ma tutti i nostri operatori che non sono impegnati in missioni all'estero stanno dando il loro contributo in Italia, mettendosi a disposizione delle Aziende sanitarie del territorio».

Emergency a Bergamo per allestire un nuovo ospedale 

Su richiesta della Regione Lombardia, Emergency ha iniziato a lavorare nella città di Bergamo, la provincia più colpita dall'epidemia di Covid–19. Un team medico e logistico sta lavorando con AREU – Azienda Regionale Emergenza Urgenza – e la Sanità degli alpini per l'allestimento di un nuovo ospedale da campo completamente dedicato alla cura dei pazienti affetti da Covid–19. L’ospedale, che sarà allestito nella fiera di Bergamo, dovrebbe essere completamente operativo a partire dalla prossima settimana. Emergency sta collaborando alla progettazione della nuova struttura. Il team sarà composto da circa 20 persone tra medici, infermieri, fisioterapisti e logisti e gestirà direttamente il reparto di Terapia intensiva e sub-intensiva. «Stiamo mettendo in campo le nostre esperienze apprese in Sierra Leone durante l'epidemia di Ebola. Per farlo abbiamo richiamato alcuni dei nostri colleghi che lavoravano all'estero: stiamo cercando di fare la nostra parte in un momento così delicato per l'Italia» racconta Rossella Miccio, presidente di Emergency.

Intersos in prima linea a Roma e Foggia 

Intersos è invece in prima linea a Roma e Foggia. Nella capitale ha avviato le sue attività martedì 17 marzo il team socio-sanitario messo in campo a Roma per offrire screening sanitari, assistenza e informativa sul COVID-19 a senza fissa dimora e ai più vulnerabili che vivono in insediamenti informali e occupazioni abitative... 

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