Cos’è l’altraeconomia?

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Altri mercati, altra economia, economia etica, sociale, solidale, responsabile, sostenibile… Siamo sicuri di intendere la stessa cosa? Mi piacerebbe molto ricevere commenti in questo senso, e costruire un confronto partendo dalle riflessioni e proposte non solo degli “addetti ai lavori”, ma anche di lettori, consumatori, interessati, dubbiosi e scettici… Cosa pensate si intenda per – tanto per usare il termine forse più diffuso in Italia – “Economia Sociale/Solidale”? Quali i principali criteri, riferimenti, obiettivi?

Personalmente penso che spesso l’ “Altraeconomia” venga interpretata come un fenomeno di testimonianza, un’azione benevola ma non in grado di porsi come effettiva “alternativa”. Un “beau geste” cui corrisponde la possibilità di fare buone azioni, senza però richiedere cambiamenti profondi. Prescindendo dai numeri, dalla diffusione di esperienze imprenditoriali diffuse (in questi anni di crisi il Commercio Equo Mondiale rimane comunque – anche in Italia - in costante crescita, così come una realtà italiana quale Banca Etica nell’ultimo anno ha raggiunto il record di risparmio raccolto), e soprattutto dalla profonda valenza politica che tali realtà esprimono. Cioè il dimostrare che è possibile produrre, risparmiare e consumare (e promuovere occupazione) in modo “diverso”, tenendo conto del benessere collettivo ed in particolare di quello delle persone coinvolte nei processi produttivi, delle comunità locali, dell’ambiente. Non slogan o “buone intenzioni”, ma reti concrete fatte di persone, imprese non a scopo di lucro, progetti operativi.

E’ vero che a volte tale valenza “politica” viene dimenticata o messa da parte anche all’interno dell’Altreconomia stessa. Che a volte i propri obiettivi di breve termine prendono il sopravvento, o che i tecnicismi annebbiano la rotta verso gli obiettivi generali. Un rischio concreto, per chi si sporca le mani pretendendendo di coniugare i principi generali con la sostenibilità economica di tutti i giorni, la purezza dei valori ideali con le contraddizioni con le quali inevitabilmente l’operare concreto porta a confrontarsi…

Per ripondere alle domande di partenza, per non dimenticare i presupposti e gli obiettivi alla base di ogni “Altro Mercato”, nonché per mantenersi aggiornati, niente di meglio allora di una rivista (cooperativa ed indipendente, i cui soci sono tutti attivi nell’economia sociale) che fa della promozione dell’Altraeconomia la propria stessa ragion d’essere: “Altreconomia”, che da 11 anni mensilmente pretende di essere specchio e voce di questo variegato e non sempre lineare mondo.

Nell’ultimo numero (Ottobre 2010, N.° 120) ha pubblicato un dossier esemplare per comprendere appieno il ruolo che l’economia sociale/solidale può e deve svolgere per affrontare le grandi (ed irrisolte) sfide globali che nè le istituzioni né il libero mercato riescono e vogliono risolvere: “Ri(e)voluzione. Dal fallimento fossile alla giustizia climatica e sociale” (scaricabile anche dal sito). Un compendio (30 paginette) delle ragioni pratiche e politiche che richiedono urgentemente alternative economiche a livello globale e locale, scritto da esperti dell’economia alternativa italiana. Nonché un modo per uscire dalla demenza dei nostri principali media (specie televisivi) centrati sull’ombelico del premier o sulle dichiarazioni di tizio o caio, per ricordarci che tra 2 mesi in Messico (Cancùn) si celebrerà l’ennesimo meeting mondiale (dopo il fallimento del Dicembre 2009 a Copenhagen) per implementare politiche economiche ed ambientali in grado di ridurre gli effetti micidiali (e visibili a tutti tranne che ai politici ed a quella specie di umani lobotizzati dai Telegiornali o dai “Porta a Porta”) del cambiamento climatico in atto. Il silenzio mediatico e politico che precede tale cruciale appuntamento non lascia ben sperare…

Giorgio Dal Fiume - Repubblica.it

Con l’occasione Unimondo informa che è stata oggi inserita sul portale la macroguida di economia che introduce le guide di economia di Unimondo: Beni comuni, Boicottaggio, Commercio equo e solidale, Consumo critico, Debito estero, Decrescita, Economia di guerra, Finanza, Finanza e armi, Fundraising , Globalizzazione, Gruppi di acquisto solidale, Imprese,Lavoro, Microcredito e microfinanza, Occupazione e disoccupazione, Responsabilità sociale d'impresa, Stili di vita, WTO/OMC

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