Contro la guerra imperialista

Stampa

La dichiarazione di condanna della OSPAAAL alla guerra imperialista contro l'Iraq

L'Organizzazione di Solidarietà dei Popoli di Asia, Africa e America - OSPAAAL - condanna con forza l'aggressione sferrata contro l'Iraq dal presidente George W. Bush e dai suoi sempre più scarsi alleati, considerandola non necessaria, illegale, ingiusta e portatrice di danni incalcolabili per tutta l'umanità.

Il genocidio commesso contro la popolazione dell'Iraq durante gli ultimi 12 anni aveva già totalizzato il numero terribile di 756.000 morti tra bambini, donne e anziani, deceduti per mancanza di medicinali e di alimenti. Oggi dobbiamo aggiungere le incalcolabili vittime che moriranno per l'uso delle terribili armi di distruzione di massa dell'infinito arsenale imperialista.
I danni materiali causati al paese includendo un patrimonio culturale di millenni orgoglio e ricchezza dell'umanità verrà a sua volta distrutto e sarà impossibile risarcirlo.

Questa barbarie non è tutto però. Anche la sovranità e l'indipendenza dell'Iraq verranno annichilite sotto lo stivale del Golia imperiale che, come è stato annunciato, si occuperà poi del destino di questo paese.

Le conseguenze saranno ugualmente nefaste per tutti i popoli del mondo poichè le spese di questa aggressione da ripudiare, inglese, statunitense e sionista, verranno pagate da tutti ricchi e poveri. La crisi economica esistente si farà più profonda e come sempre soffriranno di più gli sfruttati di sempre.

L'egemonia guerrafondaia nello stesso tempo ha dato un colpo mortale al multi lateralismo ed ha burlato la volontà della maggioranza delle nazioni e dell'opinione pubblica mondiale che è favore della pace. Ha schiacciato sotto i piedi in forma pericolosamente irreversibile gli attributi concessi ai popoli e ai paesi dal Diritto Internazionale senza aver ottenuto il permesso del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Questo nuovo massacro, nonostante l'impossibilità di frenare i criminali di guerra, marca drammaticamente il corso della nostra epoca ed già storia lo straordinario movimento e favore della pace e contro la guerra che si sta svolgendo in tutto il mondo, includendo il popolo degli Stati Uniti. Questo è l'annuncio del risveglio di una coscienza mondiale, della sua disposizione a lottare in difesa dei principi che reggono le Nazioni Unite e la convivenza internazionale.

Condannando l'imperialismo e le marionette alleate, la OSPAAAl chiama a mantenere la mobilitazione per fermare questo crimine di lesa umanità contro un popolo che, nonostante la superiorità militare dell'aggressore, combatte e resiste e chiama all'unità, soprattutto tra i popoli arabi e di tutte le forze rivoluzionarie progressiste e pacifiste per opporsi, tutti uniti e con la maggior fermezza a questo nuovo piano colonialista e avanzare nella lotta e nella costruzione di un mondo di giustizia e di solidarietà.

Fonte: Organizzazione di Solidarietà con i Popoli dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina

Ultime notizie

Dossier – I portuali contro le guerre nel mondo. Nord Ovest Europa (3)

12 Novembre 2025
Anche nell’Europa occidentale, dal Mar Mediterraneo all’Atlantico, i porti sono crocevia di armi. (Linda Maggiori)

COP30: la cronaca della delegazione di Agenzia di Stampa Giovanile

11 Novembre 2025
Una delegazione di 9 giovani e ricercatori trentini è alla Conferenza ONU sul Clima (COP30) a Belém, in Amazzonia, per raccontare e condividere il futuro del Pianeta.

Elezioni nel 2026: fare politica nella Gerusalemme occupata

11 Novembre 2025
Le elezioni in programma per il 2026 sono un punto cruciale per un futuro governo unitario in Palestina. (Monica Pelliccia e Alice Pistolesi)

Eventi estremi e povertà

11 Novembre 2025
La povertà è un problema socioeconomico profondamente interconnesso con la crisi climatica. (Alessandro Graziadei)

Una vi(t)a semplice

10 Novembre 2025
Il progetto "L’ovale storto" racconta le capacità riabilitative, propedeutiche e inclusive della palla ovale. (Matthias Canapini)

Video

Serbia, arriva a Bruxelles la maratona di protesta di studenti per crollo alla stazione di Novi Sad