Complotto multinazionale verso l'ALCA

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Sono arrivate a Quito le due principali marce dei contadini e degli indigeni, partite dalle zone rurali del paese per prendere simbolicamente la capitale dell'Ecuador con un accerchiamento dei 34 ministri latinoamericani favorevoli all'ALCA (Accordo di Libero Commercio nell'America) definito l'"anello della diversità". In questi giorni si sono svolte più azioni dirette finalizzate a contrastare il vertice, tra queste una protesta davanti all'albergo dove si riunisce la lobby degli imprenditori favorevoli all'ALCA. E una forte denuncia arriva dalla popolazione colombiana UWA secondo cui lo scorso 14 di ottobre la compagnia petrolifera Occidental ha invaso il territorio indigeno con macchinari per la continuazione del progetto GIBRALTAR accompagnata da militari americani arrivati in Colombia. Ecco quindi che si leva un appello a protestare dopo che nell'aprile scorso la multinazionale, con un altro nome, si era ritirata dal progetto di sfruttamento petrolifero nel territorio U'wa. E anche dall'Uruguay arriva un allarme collegato alle multinazionali che stanno cercando di brevettare le specie di mais tradizionale, ammicando i poteri del governo ma fortemente osteggiate da una società civile che denuncia ed elenca tutte le operazioni che porteranno alla vendita della propria biodiversità. In Italia un cartello di organizzazioni richiedono l'immediata assegnazione del Codice Doganale a ciascun OGM.
Pubblicato il: 01.11.2002 " Fonte: » Uwa, Selvas, VAS;

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